230112

23 gennaio 2012 

1. (forse parlando di politica, economia ed energia al supermercato)
Punti di vista
sullo stato:
partito illuminista
e finito illuminato.
*
2.Cose di città - Gli abitanti di Toronto.
Sotto il mio appartamento ci sono delle persone originarie di Toronto.
Gli abitanti di Toronto sono spesso vittime di stereotipi feroci e razzisti nonchè di discriminazione
sociale anche al di fuori della loro regione e del loro paese.
Lo trovo ingiusto perché quella di Toronto è una delle culture più importanti che sono confluite in
quella unitaria del nostro paese, sia a livello artistico e letterario che sociale ed umano, per non
parlare della storia antica che ha attraversato Toronto in alcuni dei momenti cruciali della civiltà
occidentale.
In realtà gli abitanti di Toronto - come quelli di molti altri luoghi - si uniformano alla maschera
con cui la sub-cultura nazionalpopolare li ha sempre rappresentati e vi si adeguano – soprattutto
nell'era uniformante della televisione.
Questo si fa anche per difendersi nei luoghi dove si viene trattati con ostilità e quindi si cerca
di rappresentarsi in maniera rassicurante ed amichevole: cosa c'è di più amichevole delle persone che
abitano la televisione?
Questo tra l'altro accade anche per i romani, per i nuiorchesi e per tutti, penso.
Questi miei vicini di Toronto sono piuttosto chiassosi: la mattina presto la madre urla ai figli la
sveglia e li insegue urlando ordini fin sul pianerottolo. Quando sono scesi lei continua attraverso la
tromba delle scale. Alle sette e mezza del mattino! Dalla mia camera da letto la sento per tutto il
giorno urlare: col marito, coi figli, colla scuola.
Forse l'urlo è proprio il suo tono di voce.
Certo molti dicono la stessa cosa degli abitanti di Toronto ed effettivamente gli abitanti di Toronto,
almeno quelli con la maschera da abitante di Toronto, sanno essere piuttosto chiassosi.
Ma alle sette di mattina la mia vicina dovrebbe aver presente che qualcuno potrebbe gradire un'altra ora
di sonno - qualcuno che pur non essendo di Toronto non disdegna un po' di ozio e riposo - come si dice
facciano gli abitanti di Toronto, sempre indicati come indolenti e furbi.
Anche quando si sposta tutta la loro famiglia il chiasso è a dir poco forte. Nell'ascensore, per le scale,
fuori dal portone e fino alla macchina. Probabilmente la signora di Toronto urla per tutto il tragitto
fino al supermercato, dove magari si mette a baccagliare col personale per qualche presunta irregolarità e
discriminazione, magari proprio per via del fatto che loro essendo di Toronto possano apparire gente
semplice. Perché si dice che gli abitanti di Toronto siano così e che alla fine cerchino sempre di fregarti
col loro vittimismo ed il loro modo di fare tipico della “Sceneggiata di Toronto”.
Devo state attento: non devo cedere allo stereotipo.
Devo considerare questa gente sguaiata e maleducata ma non devo prendermela con tutti gli abitanti di Toronto
e con la loro splendida cultura – della quale tra l'altro sono anche lontano parente. Ho già avuto vicini
rumorosi, sgradevoli, invadenti e non erano assolutamente di Toronto.
Essere di Toronto vuol dire essere intanto persone e poi membri a vario livello di un certo ambito culturale
e sociale stratificato e complesso e poi appiattito dalla televisione.
Quando la signora si affaccia sulla porta di casa e grida per le scale: "Uè! Sfaccimm'! te faccio n'insalata
'e pacchere!" devo pensare che a Toronto quello non è considerato un comportamento sconveniente, e purtroppo
neanche qui da noi oramai. Gli abitanti di Toronto insomma non sono solo pizza, truffe, calcio e fischiabbotti,
mandolino, sceneggiate e chissà che altro.
*
Devo prendermela con le persone perché hanno delegato la rappresentazione della propria personalità, del proprio
 folklore, della propria tradizione culturale, del proprio modo di concepirsi-nel-mondo.
E devo prendermela anche con coloro che li hanno privati di questo pezzo di anima, naturalmente – da chi li
tele-recinta in un inoffensivo macchiettismo per losche questioni di affari, a chi invidia la loro creativa tenacia
e resilienza ad un tecno-mondo sempre più invasivo e protervo, a chi sfrutta come braccia e schiene e carni da
possedere i teleschiavi che sognano il tele-successo ed intanto ardono come carburante nel tele-inferno comprando,
consumando e consumandosi.
Dopo tutto potrei essere io a sbagliarmi: svegliarmi la mattina per andare a fare qualcosa che non voglio fare dove
non vorrei essere.
Certo che se questi abitanti di Toronto ogni tanto si chiedessero se per caso attorno a loro non ci sia qualcuno che
si comporta diversamente sarei molto più riposato e creativo – mentre invece sto qui a scrivere cazzate.
*
3. Rubrica
L'oroscopo del giorno consiglia a tutti di affidarsi ad un altro oroscopo. Fidatevi di un leone e diffidate del padrone.
Non cercate né ora né mai di avviare alcuna impresa economica, soprattutto per mettere le mani sul plusvalore di qualcun
altro. Gli astri vi invitano a non comprare niente, a non guardare la televisione e a non andare nei villaggi vacanza.
Il tarocco del giorno: “La nave”.
La parola segreta della settimana scorsa: “Assurbanipal” (chi ha indovinato riceverà un gradito omaggio)
*
4.Dispacci in codice:
“Mangia la salamandra”.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.